GESTIRE UN CENTRO SPORTIVO: MEGLIO UN’ASSOCIAZIONE O UNA SOCIETA’ SPORTIVA?

La gestione di un centro sportivo presuppone la scelta della forma giuridica dell’organismo che si deve occupare dell’attività sportiva dilettantistica. L’interrogativo che ci si pone è: “qual è la formula più vantaggiosa”?

L’attività sportiva dilettantistica in forma associata può essere svolta sia con un’associazione (ASD), riconosciuta o non riconosciuta, che con una società (SSD), di capitali o cooperativa, entrambe senza scopo di lucro.

Qui ci occuperemo delle due forme più diffuse: Società Sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata (SSDRL) e Associazione Sportiva Dilettantistica non riconosciuta (ASD).

COS’E’ UNA SSDRL

Una Società Sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata è una società di capitali: l’atto costitutivo contiene le volontà dei soci di costituire la società e i dati fondamentali dell’organizzazione societaria, lo statuto invece contiene le regole legali e convenzionali del funzionamento della società.

COS’E’ UNA ASD

L’Associazione Sportiva Dilettantistica è la forma più elementare di ente associativo e l’iter di costituzione risulta piuttosto semplificato.

Come nella SSDRL, viene redatto l’atto costitutivo e lo statuto, con le medesime finalità e contenuti, ma senza l’intervento del Notaio.

LE DUE DIFFERENZE CHE CONDIZIONANO LA SCELTA

La prima: il patrimonio della Società Sportiva è completamente separato da quello dei soci, che rispondono soltanto nei limiti dei conferimenti sottoscritti e non con il patrimonio personale.

Nell’Associazione Sportiva non riconosciuta, invece, i soggetti che agiscono in nome e per conto della medesima sono responsabili personalmente e solidalmente con l’ente degli obblighi ed eventuali debiti contratti con i terzi, anche con il patrimonio personale, indipendentemente dal fatto che siano titolari di cariche sociali.

La seconda riguarda la titolarità del soggetto giuridico. Di chi è l’ASD? Di chi è la SSDRL? La ASD è di tutti gli associati in eguale misura, a prescindere dal valore della quota versata, ed infatti in assemblea il voto è “capitario” cioè un voto a persona. L’Assemblea degli associati (tutti i tesserati iscritti) nomina ogni 4 anni chi gestisce l’Associazione attraverso l’elezione del Presidente e degli altri membri del Consiglio Direttivo.

La SSDRL, invece, è di proprietà dei soci che possiedono le quote sociali, ciascuno per il capitale sottoscritto ed il voto di ciascun socio “pesa” in base al capitale posseduto. L’Assemblea dei Soci (solo chi ha quote di capitale sociale) nomina gli organi propri della Società: in tale sede i frequentatori, tesserati, non hanno voce in capitolo.

BENEFICI FISCALI

Sia le ASD che le SSDRL godono di notevoli benefici fiscali e previdenziali il cui ottenimento è condizionato comunque al riconoscimento sportivo da parte del CONI. Questo riconoscimento si ottiene attraverso l’affiliazione alle Federazioni Sportive Nazionali, agli Enti di Promozione Sportiva o alle Discipline Sportive Associate e la successiva iscrizione nell’apposito registro informatico.

Già dalla breve disamina delle differenze tra i due soggetti giuridici, appare chiaro che non risulta preferibile a priori una forma rispetto all’altra; sarà opportuno esaminare il caso concreto e le dinamiche interne prima di scegliere il soggetto giuridico più appropriato da costituire.

Tali aspetti potranno essere approfonditi fissando un appuntamento (senza alcun impegno) presso il nostro studio, per una prima consulenza gratuita.

19/12/2019

Studio Sabbatini Amatulli Giannini

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